
14 dicembre 2010
"Il grave atto intimidatorio di cui sono state vittime Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Antonello Montante, delegato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio, risponde a una logica di violenza di un sistema mafioso ormai in grave difficoltà e in affanno". E' quanto afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in merito all’intimidazione che ha come bersaglio i vertici di Confindustria.
"Sono affettuosamente vicino alla Marcegaglia e a Montante - prosegue il Guardasigilli - nell'assoluta certezza che assicureranno, con più determinazione, il loro prezioso contributo alla lotta alla criminalità e al racket. Tassello essenziale per la vittoria definitiva della squadra Stato sugli apparati mafiosi è l'apporto del mondo degli imprenditori che, con coraggio, hanno iniziato il difficile cammino di emancipazione dalle logiche del ricatto criminale”.
“Piena solidarietà – conclude Alfano – e appoggio a Confindustria che, specialmente in Sicilia, ha inaugurato una nuova fase di responsabilità per la costruzione di una società migliore e di un tessuto produttivo capace di competere a ogni livello in un percorso di trasparenza e di legalità".
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