Venerdì 9 Luglio 2010
“La scelta di ritirare l’emendamento contenente il piano straordinario per la riduzione del contenzioso civile è il segno del senso di responsabilità del Governo, il quale, data l’importanza della materia, ha accolto la richiesta formulata dal Parlamento di avviare una riflessione più ampia e ha deciso di farne oggetto di un disegno di legge dai contenuti più estesi.
Questa decisione nasce, quindi, dalla precisa volontà di sottrarre la riforma del processo civile alla sterile polemica politica perchè resti, come è e deve essere, materia di efficienza. Con la presentazione di questo disegno di legge intendiamo realizzare un progetto ancora più ambizioso, nel quale confluiranno, oltre alle idee di efficienza già contenute nell'emendamento, anche gli ulteriori rimedi suggeriti nel corso del dibattito parlamentare e altre misure di supporto amministrativo mirate a ridurre, con effetti durevoli, il contenzioso pendente, nel comune obiettivo di rendere il sistema giudiziario civile italiano finalmente all’altezza delle grandi democrazie occidentali”.
Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.