mercoledì 21 aprile 2010

Alle ore 9:30, al Senato, riprende il dibattito parlamentare sul disegno di legge Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria, all'esame dell'Assemblea dal 15 aprile scorso.
In aula anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che, sabato scorso, intervenendo ad un convegno a Baveno (Vb), aveva ribadito: "Non ci penso neppure a ritirare il disegno di legge sull'avvocatura perchè è un ddl che mette avanti e non indietro le lancette dell'orologio. Sono pronto a confrontarmi perchè tutto è migliorabile ed emendabile - ha aggiunto il guardasigilli - ma è una posizione ideologica quella di una sinistra che considera il professionista la controparte dei cittadini. L'idea che si possa avere coesione sociale attraverso la dicotomia tra coloro che hanno una laurea addosso e un esame di abiliazione e i cittadini è una posizione inaccettabile. Se c'e' una cosa che condivido a fondo del ddl sull'avvocatura - ha concluso il ministro - è che afferma che questa non può più essere per il laureato in giurisprudenza l'unica via".
* Dichiarazione del guardasigilli (agenzie di stampa)