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Alfano - Sentenza della Corte di giustizia europea su crocifisso

CROCIFISSO: ALFANO, RESTITUITA DIGNITÀ  A NOSTRE IRRINUNCIABILI RADICI CRISTIANE

“La sentenza della Grande Camera della Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo rende giustizia all'Italia dell’assurda accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule delle nostre scuole.

In questo modo, la Corte di Strasburgo restituisce dignità alle nostre solide e irrinunciabili radici cristiane, nella consapevolezza che il simbolo della cristianità è universalmente riconosciuto come simbolo di solidarietà e di rispetto dei valori assoluti.

E questo non lede il principio della libertà religiosa, ma lo esalta poiché chi celebra la propria identità, rispetta la storia degli altri. Pertanto, accolgo con grande soddisfazione questa decisione che non é solo una vittoria dell’Italia, ma di tutti quei Paesi che si riconoscono nell’appartenenza cristiana, senza che questa sia mai stata considerata una minaccia alla laicità dello Stato.

Con la sentenza odierna, quindi, viene consacrato il principio di reciprocità alla base dei rapporti fra le diverse culture e viene scritta la parola fine a un’accusa ingiustificata che non rendeva giustizia ai principi di solidarietà e accoglienza fra i popoli di cui il simbolo del crocefisso é custode”.

Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

 

CROCIFISSO: ALFANO, RESTITUITA DIGNITÀ
A NOSTRE IRRINUNCIABILI RADICI CRISTIANE

“La sentenza della Grande Camera della Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo rende giustizia all'Italia dell’assurda accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule delle nostre scuole. In questo modo, la Corte di Strasburgo restituisce dignità alle nostre solide e irrinunciabili radici cristiane, nella consapevolezza che il simbolo della cristianità è universalmente riconosciuto come simbolo di solidarietà e di rispetto dei valori assoluti. E questo non lede il principio de

CROCIFISSO: ALFANO, RESTITUITA DIGNITÀ

A NOSTRE IRRINUNCIABILI RADICI CRISTIANE

 

“La sentenza della Grande Camera della Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo rende giustizia all'Italia dell’assurda accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule delle nostre scuole. In questo modo, la Corte di Strasburgo restituisce dignità alle nostre solide e irrinunciabili radici cristiane, nella consapevolezza che il simbolo della cristianità è universalmente riconosciuto come simbolo di solidarietà e di rispetto dei valori assoluti. E questo non lede il principio della libertà religiosa, ma lo esalta poiché chi celebra la propria identità, rispetta la storia degli altri. Pertanto, accolgo con grande soddisfazione questa decisione che non é solo una vittoria dell’Italia, ma di tutti quei Paesi che si riconoscono nell’appartenenza cristiana, senza che questa sia mai stata considerata una minaccia alla laicità dello Stato. Con la sentenza odierna, quindi, viene consacrato il principio di reciprocità alla base dei rapporti fra le diverse culture e viene scritta la parola fine a un’accusa ingiustificata che non rendeva giustizia ai principi di solidarietà e accoglienza fra i popoli di cui il simbolo del crocefisso é custode”.

Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

 

lla libertà religiosa, ma lo esalta poiché chi celebra la propria identità, rispetta la storia degli altri. Pertanto, accolgo con grande soddisfazione questa decisione che non é solo una vittoria dell’Italia, ma di tutti quei Paesi che si riconoscono nell’appartenenza cristiana, senza che questa sia mai stata considerata una minaccia alla laicità dello Stato. Con la sentenza odierna, quindi, viene consacrato il principio di reciprocità alla base dei rapporti fra le diverse culture e viene scritta la parola fine a un’accusa ingiustificata che non rendeva giustizia ai principi di solidarietà e accoglienza fra i popoli di cui il simbolo del crocefisso é custode”.

Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.



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