Roma, 26 febbraio 2010
Alla riunione del Consiglio dei ministri della Giustizia dell’Unione Europea, svoltasi oggi a Bruxelles, il ministro Angelino Alfano è intervenuto sull’ordine di protezione europeo, che riguarda la protezione delle vittime di stalking o di maltrattamento in tutto il territorio europeo. Si tratta di un’iniziativa di grande importanza perché consente per la prima volta di estendere al di fuori dei territori nazionali le misure interne a tutela di questa tipologia di vittime.
Il ministro Alfano ha sottolineato che il punto focale dell’iniziativa debba essere, secondo la posizione italiana, l’esistenza del collegamento con un fatto costituente reato. In quest’ottica, ha ricordato che l’Italia, per essere in linea con tale orientamento, ha inserito nel proprio codice penale il reato di stalking, cioè di un comportamento aggressivo di un qualunque soggetto nei confronti di un altro, ampliando quindi l’ipotesi preesistente che prevedeva il fatto-reato soltanto sul presupposto di un rapporto di parentela fra i soggetti in questione.