Roma, 2 marzo 2010
“Il rispetto della nostra tradizione religiosa e del nostro patrimonio culturale è stato al centro della decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha riconosciuto la libertà di esprimere e di manifestare la nostra appartenenza alla fede cristiana. Come ho sostenuto in occasione del pronunciamento di Strasburgo del novembre scorso, sarebbe stato preoccupante ritenere il contrario: pensare, cioè, che l’immagine del crocifisso potesse offendere la sensibilità di qualcuno. La parola spetta ora alla Grande Camera, che, confidiamo, possa recepire le ragioni dell’appello che l’Italia ha presentato”.
Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.