“La dimensione Europea del Crimine organizzato alla luce del Trattato di Lisbona”, questo il tema dell’audizione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, alla presenza di autorevoli rappresentanti del panorama politico europeo. Tema dell’intervento: la grande sfida per garantire la piena sicurezza dei cittadini europei, rilanciata dall’approvazione del Trattato di Lisbona che punta alla costruzione di uno spazio di Giustizia, Libertà e Sicurezza.
“Il Parlamento europeo - ha affermato il ministro Alfano in uno dei passaggi della sua audizione -, con i nuovi poteri di co-decisione, assume in quest’ottica una forza propulsiva di grande rilevanza. Occorre lavorare tutti insieme per potenziare la libera circolazione di un numero sempre crescente di cittadini europei ai quali dovremo essere in grado di assicurare sempre maggiori diritti e benefici. Sono convinto - ha proseguito il Guardasigilli - che sia necessario muoversi lungo due direttrici: una rapida attuazione degli strumenti di riconoscimento reciproco per l’immediata applicazione, in tutta l’Unione, dei provvedimenti giudiziari degli Stati membri e un ravvicinamento delle legislazioni nazionali di contrasto alle organizzazioni criminali, utilizzando al meglio tutte le disposizioni contenute nel Trattato di Lisbona e nel programma di Stoccolma”.
Il ministro Alfano ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione UE mirata al sequestro e alla confisca dei proventi illeciti della criminalità organizzata. “In particolare - ha osservato il Guardasigilli - deve essere contrastata, sino all’eliminazione totale, la tendenza dei gruppi criminali a trarre vantaggio dalla migrazione verso sistemi giuridici più blandi e va garantito un dialogo continuo e sistematico tra le istituzioni nazionali ed europee che operano nel settore della prevenzione e della repressione criminale, a cominciare da Europol, Eurojust, fino alla rete dei Procuratori generali europei”.
“Alle luce di queste considerazioni - ha concluso il Guardasigilli -, ritengo che mercato e moneta unica non possano da soli creare il “popolo europeo”. Ritengo invece che la vera nuova frontiera del progetto politico e umanistico dell'Europa sia principalmente dalla creazione di uno spazio di Libertà, Giustizia e Sicurezza, spazio che quindi non può essere considerato come uno dei tanti capitoli della storia comunitaria”.