Roma, 14 gen. - "Il problema non era il governo Berlusconi e a due mesi dalla nascita del nuovo governo abbiamo visto lo spread crescere ancora, le Borse andare ancora piu' giu' e l'Italia ancora declassata".
Angelino Alfano rileva che "allora, la colpa non e' di questo governo ma, a nostro avviso di, un Euro che non funziona, di un'Europa che non sa prendere le decisioni e di una Banca centrale che non ha la responsabilita' oggi, ma che e' debole perche' non ha la possibilita' di essere prestatore di ultima istanza, garante unltimo di una moneta mentre tutte le altre monete del mondo hanno alle loro spalle una banca centrale capace di garantire".
Intervistato dal Tg1, il segretario Pdl mette nel mirino le agenzie di rating che "sono societa' private, non istituzioni pubbliche, e che - sottolinea - sono anche portatrici di interessi". Insomma, di quelle agenzie "complessivamente non mi fido". "Occorrera' cambiare la legislazione europea e i governanti - prosegue - dovranno impegnarsi a farlo per fare si' che i giudizi sui Paesi vengano emessi da autorita' realmente imparziali e sovraordinati rispetto agli interessi". (AGI)