(AGI) - Pomezia (Roma), 2 dic. - Un partito degli onesti, con una classe dirigente selezionata alla base, attraverso il sistema delle primarie a livello locale. Cosi' il segretario del Pdl, Angelino Alfano, vorrebbe il suo partito. Lo spiega di fronte a quelli che saranno i dirigenti di domani, i giovani del Pdl riuniti in un hotel sulla via Pontina, a pochi passi da Pomezia.
L'occasione e' il convegno "giovani, politica, legalita'", all'interno del quale l'ex guardasigilli ha presentato la sua ultima fatica editoriale 'La mafia uccide d'estate'.
"Occorrera' dire dei no dolorosi", ha spiegato Alfano, dopo aver sottolineato la necessita' di abbandonare "ogni complesso di inferiorita' culturale" dato che "l'idea dei partiti fatti tutti di gente perbene contrapposti a partiti fatti tutti di disonesti e' profondamente sbagliata. I partiti sono fatti di persone e, per questo, hanno bisogno di vaccini contro l'illegalita'".
I vaccini, in questo caso, sono le primarie: "pensate che in un comune come quello di Pomezia o come in tanti altri ci fosse una classe dirigente capace di votare l'espulsione o di votare contro la candidatura di un personaggio conosciuto, ad esempio, per vivere al di sopra delle proprie possibilita', o altro caso, un assessore che per troppi anni ha avuto la delega all'urbanistica. Sarebbe un bel vaccino per il partito".
Per Alfano, dunque, occorre "tenere fuori le persone sbagliate, ha concluso Alfano. (AGI) Rmg/Dma 022000 DIC 11