(AGI) - Roma, 29 nov. - "Abbiamo perso solo provvisoriamente. Noi non siamo persone che si rassegnano alle sconfitte". Quel 'noi' il segretario del Pdl, Angelino Alfano, lo pronuncia davanti a Silvio Berlusconi e a Roberto Maroni.
A fornire un buon pretesto ai tre per ritrovarsi attorno a un tavolo e' la presentazione del libro dell'ex Guardasigilli. Una alleanza che sembra congelata, quella tra Pdl e Lega. Prima Maroni che parla di "alleanza finita" per poi aggiungere che in futuro, in base a quello che succedera' da qui al 2013, le cose potrebbero cambiare; poi Berlusconi che definisce "insensata" una rottura tra i due partiti: tutti segnali che sembrano voler indirizzare gli sguardi a un progetto nuovo. Anche perche' le "cose rimaste incompiute" rappresentano per Alfano "la parte negativa" della sua esperienza di governo. Dunque, l'ex ministro non nasconde di voler tornare su quella riforma costituzionale della Giustizia andata a monte per diversi fattori, compreso l'ostracismo di "alcuni esponenti di Futuro e Liberta' che hanno rinviato la calendarizzazione della legge fino ad affossarla", come spiegato ancora dall'ex premier. (AGI) Rmg